Gian Piero Gasperini ha parlato della sfida tra Roma e Real Madrid, in programma mercoledì alle 21:00, durante la consueta conferenza stampa.
L’allenatore giallorosso ha sottolineato il valore degli avversari, senza nascondere la voglia di confrontarsi con una delle squadre più importanti d’Europa.
Ha anche parlato del mercato di gennaio e della possibilità di vedere Endrick in giallorosso: “Non chiederò nulla a Mourinho”.
Guardando alla partita che la sua Atalanta aveva giocato contro il Real Madrid, Freuler venne espulso dopo appena 17 minuti. La squadra riuscì a resistere fino all’83’, quando Mendy segnò il gol decisivo.
Anche in inferiorità numerica, l’Atalanta era riuscita a giocare alla pari con il Real Madrid. È successo qualcosa di simile per un tempo contro il Como. Questa capacità è una caratteristica delle sue squadre e dimostra una certa maturità ?
“Sì, tra l’altro in porta c’era Gollini e Mendy segnò con il piede che non è il suo preferito. Speriamo di riuscire a giocare in undici questa volta! Sono due esempi di partite in cui siamo stati costretti a difenderci. Lo abbiamo fatto bene, con qualità e lucidità . Questa volta, però, speriamo di riuscire a giocare una partita diversa, anche se ci troviamo di fronte il Real Madrid, la squadra più blasonata. Per questo l’attesa è molto alta”.
Che impressione si è fatto del momento che sta attraversando il Real Madrid?
“Ho sentito alcuni vostri colleghi spagnoli dire che la squadra sta ottenendo risultati, ma che il suo gioco non convince tutti. In Spagna le aspettative sono sempre molto alte, ma credo che abbia bisogno di tempo. Sono arrivati tantissimi giocatori molto forti in attacco e non è semplice riuscire a farli giocare tutti insieme. Questo può portare, in alcuni momenti, a perdere un po’ di compattezza. Allo stesso tempo, però, il Real Madrid ha un talento straordinario, capace di cambiare una partita in qualsiasi momento”.
Parlando di grandi giocatori, c’è qualcosa che invidia a José Mourinho?
“Ci sono tante cose, come la capacità di convincere una società a comprare giocatori come Diomandé a quelle cifre. Per tutto il resto, per la carriera che ha avuto e per i risultati ottenuti ovunque, è bravissimo. Ma anche questa è una bella capacità ”.
Avete due idee di calcio diverse, ma siete nati lo stesso giorno. Vi accomuna anche la capacità di conquistare la città : quando Mourinho arrivò a Roma fu accolto da 10.000 tifosi, mentre lei inizialmente aveva trovato un po’ di diffidenza, come ha riconosciuto, riuscendo poi a conquistare tutti. Oggi condividete anche l’affetto dei tifosi?
“È sicuramente un bel traguardo. In questo momento, avere la fiducia dei tifosi ed essere considerati credibili è forse il risultato più importante. Sarà giusto anche il riconoscimento che verrà riservato a José per gli anni trascorsi a Roma. Sono però convinto che, quando inizierà la partita, ci sarà spazio soltanto per Roma-Real Madrid”.
In campo ci saranno due centravanti importanti: Mbappé ha segnato 14 gol in campionato nell’anno solare, mentre Malen ne ha realizzati 20. Si aspettava questi numeri?
“Non posso dire che mi aspettassi questi numeri da Malen, ma quello che sta facendo è tutto meritato e dimostra il suo valore. Può continuare su questa strada, perché anche domenica contro il Como ha confermato di essere l’attaccante importante che stavamo cercando”.
Parlando di mercato, a Istanbul aveva colpito l’abbraccio finale tra lei e Greenwood. Domani sera, al termine della partita, abbraccerà anche Endrick?
“Spero di poter abbracciare tutti i miei ragazzi. In ogni caso, ci abbracceremo comunque, perché domani giocheremo una partita che a Roma mancava da tanto tempo e affronteremo la squadra più blasonata. Speriamo davvero di poterci abbracciare tutti con il sorriso alla fine della gara”.
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